Una delle maggiori testate Svedesi parla del libro “The Wild Forests of Norrbotten”

Un estratto del redazionale:

Gli Italiani Andrea Barghi e Veronica Bernacchioni ritratti dove amano stare, nella foresta del Norrbotten, preferibilmente nelle antiche foreste montane. C’è un pezzo di Toscana tra Firenze e Puottaure nel Norrbotten. Sotto diversi aspetti. Veronica Bernacchioni, 39 anni, e Andrea Barghi, 58 anni, hanno trovato la libertà. E ‘ stato quasi come nascere una seconda volta, dice Veronica riguardo al trasferirsi in Norrbotten.  E adesso hanno fatto un lavoro magnifico “Le foreste selvagge del Norrbotten”, un libro così esclusivo che non si trova in commercio. Si tratta di un grande libro, letteralmente grande e pesante, 288 pagine stampate su carta da 200 grammi. Quindi non è qualcosa che si può leggere a letto.
L’obiettivo del libro è quello di mostrare l’imponente foresta del Norrbotten, un omaggio semplice e diretto alla natura svedese, vista attraverso gli occhi di due europei, che l’hanno scelta come loro casa, dice Veronica Bernacchioni. Il libro tratta delle antiche foreste del Norrbotten. Ci sono grandi e antichi alberi, con rami nodosi, sopravvissuti a molte generazioni di uomini, molto prima che il concetto di foreste montane fosse coniato. Alcuni sono ancora lì, altissimi dopo centinaia di anni, altri sono morti e caduti facendo spazio a una nuova vita. Adesso ne cresce un altro dove una volta la corteccia rivestiva il legno.
E c’è vita nelle foreste antiche. Alci, ghiottoni, orsi, renne e uccelli. Andre Barghi lì ha catturati qui, nel loro paradiso ancora incontaminato. Ho iniziato a venire nel Norrbotten 30 anni fa ed annualmente tornavo nei parchi nazionali di Muddus, Sarek e Padjelanta. L’anno scorso abbiamo deciso di trasferirci qui, circondati dalle foreste, le montagne e gli animali. Non potevamo sopportare Berlusconi, aggiunge Veronica Bernacchioni L’ultima frontiera selvaggia d’Europa non  è nulla rispetto a quella che era diventata “Berlusconi Land” per i due italiani, che fino all’anno scorso vivevano in Toscana, vicino all’isola di Montecristo, con quel conte, che è un classico della letteratura. In Svezia c’è la libertà di esprimere se stessi. E c’è l’ultima area wilderness incontaminata, ci sono le antiche foreste…. Dice Veronica, che si esprime in inglese ma che sta imparando lo svedese. In Norrbotten, a Jokkmokk ci sono anche Puottaure e Källbacka, dove ora vivono e svolgono la loro attività nel campo della fotografia, graphic design, illustrazione, musica, cortometraggi e pubblicazione di libri. In una casa rossa con le finestre bianche, con l’aurora boreale nel cielo e cumuli di neve alta. E ‘stato amore a prima vista, quando abbiamo trovato Källbacka. E ‘immersa nel bosco e circondata da molti alberi secolari. E’ quasi irreale, dicono. Ma torniamo al loro magnifico libro, un’edizione fuori commercio. Abbiamo avuto la collaborazione di partners per attuare il progetto, come, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente svedese, nelle persone di Bo Lundin, e Rolf Lofgren. Ora stiamo organizzando eventi in luoghi diversi, in Svezia e all’estero, per presentarlo. Abbiamo ricevuto molte richieste, dalle istituzioni alle quali inviamo il libro. Il supporto per realizzare il libro è arrivato dal Comune di Gällivare e di Jokkmokk, dal consiglio regionale, da un produttore internazionale di pavimenti in legno, da una società forestale svedese e da una cartiera danese.
Il libro è stato stampato in Italia in 2500 copie.
Abbiamo ricevuto una risposta incoraggiante dal Segretariato delle Nazioni Unite, dice Veronica – e infatti questa magnifica opera inizia con un discorso del segretario generale Ban Ki-moon.